E’ il dolce tradizionale di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, a 5 km da dove abito io.
Lo si mangia esclusivamente durante la festa del Patrono di S. Michele, che si svolge ora  a fine settembre.

La ricetta è segretissima, forni e pasticcerie lo vendono a caro prezzo, e gli è vietato farlo durante qualsiasi altro periodo dell’anno.

Questa ricetta l’ho trovata nel web, è già divulgata quindi. Credevo che non fosse l’originale, ma oggi, dopo averla fotografata, quando l’ho assaggiata, ho detto “E’ lei! E’ identica all’originale!”

Consiste in una base di friabile frolla, un ripieno composto da una morbida, dolce e ricchissima crema. Il tutto cotto in forno come una cheesecake.
Sopra viene decorata con tutti i tipi di frutta secca: mandorle, noci, nocciole e pinoli.


Ovviamente, io come tutte le blogger, non potevo fare a meno di fare delle modifiche.
Nel senso che io non sopporto il troppo. Nove uova nella crema  mi sembravano troppe, così come tre etti di zucchero mi sembrava esagerato. Quindi le ho ridotte e  credo di averla migliorata perchè è meno stucchevole. 
E’ buonissima!



Ingredienti per la frolla:
250 g di farina 00
100 g di zucchero a velo
125 g di burro
25 g di strutto
3 tuorli

Ingredienti per la crema:
600 g di panna fresca
100 g di latte
1 baccello di vaniglia
scorza grattugiata di 1 limone
2 cucchiai di zucchero caramellato
4 fogli di gelatina
200 g di zucchero a velo
250 g di mascarpone
3 uova intere e 3 tuorli


Ingredienti per la decorazione:
nocciole
noci
mandorle
pinoli
gelatina per la copertura




Preparare la frolla: miscelare farina e zucchero insieme. Unire il burro e lo strutto fino a farli assorbire completamente. Infine unire i tuorli, compattare velocemente la pasta e riporla in frigo a riposare per alcune ore.


Preparare la base della crema:  Ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda.
Mettere sul fornello la panna, il latte e il baccello di vaniglia e portarlo poco prima dell’ebollizione.
Spegnere il fuoco. Unire lo zucchero caramellato e  i fogli di gelatina morbidi, farli sciogliere e lasciare raffreddare.


Preparare la base: Stendere la frolla su un piano infarinato e rivestire fondo e i  bordi di una tortiera con bordo removibile,  rivestita di carta da forno. Io ho usato un diametro 20, quindi è venuta molto alta. L’ideale è un diametro 24. Rimettere in frigo.


Accendere il forno statico a 180°.


Finire la crema:  Mescolare il mascarpone con lo zucchero a velo con una frusta.  Unire le uova e i tuorli, uno alla volta sempre frullando fino ad ottenere una crema liscia priva di grumi.
Aggiungere infine la buccia grattugiata del limone.
Quando il composto è liscio e ben amalgamato unire il composto di panna (rimuovendo la bacca di vaniglia), poco per volta, mescolando, fino ad incorporarlo tutto e ottenere una crema abbastanza liquida e senza grumi.


Versare nel guscio di pasta frolla e infornare fino a cottura, circa 45 minuti o un’ora, dipende dallo spessore. Sfornarla e lasciarla raffreddare.
Poi passarla in frigo per qualche ora. Solo dopo il riposo in frigo sformarla delicatamente sul piatto di portata facendola scivolare dalla carta da forno.


Per ultimo procedere alla decorazione:  disporre sulla torta la frutta secca in cerchi concentrici, per tipo. Ricoprire interamente di gelatina neutra (io ho usato la gelatina a freddo, ma potete usare anche il Tortagel).
Ora è pronta per essere servita.


6 Comments on LA TORTA DI S. MICHELE

  1. carmencook
    25 settembre 2014 at 20:33 (3 anni ago)

    Mamma quanto mi piace!!!!!
    Grazie mille per la bella ricetta Natasha!!
    Un mega abbraccio e buona serata
    Carmen

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  2. Any
    26 settembre 2014 at 11:13 (3 anni ago)

    Ciao Natascia! La tua torta è stupenda, ricca di frutta secca e sicuramente ha un sapore eccezionale. Grazie per averla condivisa con noi, non la conoscevo.

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  3. Carmine Volpe
    26 settembre 2014 at 13:20 (3 anni ago)

    è una torta meravigliosa che solo la romagna riesce a dare cosi piena di gusto veramente favolosa

    Rispondi
  4. Cristina
    26 maggio 2015 at 12:55 (2 anni ago)

    Amo l’Italia anche per la varietà senza fine di preparazioni. Questa torta non la conoscevo proprio. Ha tutta l’aria di essere irresistibile con quel ripieno cremoso e la frutta secca sopra. Poi mi piace molto anche esteticamente, mi piace che la frutta se ne stia sopra senza affondare dentro (prima di leggere la ricetta mi domandavo come avesse fatto a non affondare durante la cottura…poi ho scoperto l’arcano !). Complimenti !

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  5. elena
    12 ottobre 2015 at 19:11 (2 anni ago)

    cercavo nel web dolci tipici dell’Emilia Romagna e sono finita su questa torta… è davvero fantastica e non vedo l’ora di provarla! complimenti per il blog, molto molto carino! A presto! mi sono iscritta tra i tuoi followers!

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